La comunità dei beni

Nonostante il fatto che il modo più comune per iniziare un’attività sia quello di costituire una società, alle Canarie esistono differenti formule come, a esempio, la costituzione della “comunità di beni”.

La “comunità di beni” (CB) non è altro che una associazione tra più persone che hanno qualcosa o un diritto in comune che dia un utile attraverso lo svolgimento di una attività imprenditoriale.

In buona sostanza possiamo utilizzare una CB quando due o più persone si associano per sviluppare un progetto.

 

Gli elementi che la contraddistinguono, sono:

  • scrittura privata di costituzione che indichi, tra l’altro, il tipo di attività e quello che è l’apporto dei singoli partecipanti;
  • non è previsto un capitale minimo per la costituzione anche se deve sempre esistere un capitale iniziale;
  • sono necessari almeno due soci, ma non c’è un numero massimo;
  • la CB non ha personalità giuridica propria e pertanto sono i soci che con tutto il loro patrimonio rispondono di eventuali debiti;
  • la normativa applicabile è quella del codice del commercio in materia d’impresa e il codice civile per quanto riguarda diritti e obblighi.

Il fatto che la responsabilità personale dei soci sia illimitata e che quindi rispondano alle obbligazioni della CB con il proprio patrimonio, fa si che quasi tutti gli imprenditori scelgano la forma di società a responsabilità limitata (SL).

È possibile escludere una parte del proprio patrimonio dalla responsabilità solidale, dichiarandosi imprenditori a responsabilità limitata prima di iniziare l’attività; così facendo, a esempio, la propria abitazione, qualora non destinata all’esercizio dell’attività, venga fatta salva per debiti fino a 300 mila euro. A tal fine è necessario iscrivere la proprietà, che si va a escludere, nel Registro Mercantile affinché la minore garanzia nei confronti di terzi, sia pubblica.

La “comunità di beni” non paga le imposte sulle società, ma pagherà le imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPF); come: imputando a ogni socio la parte corrispondente di ricavi e costi.

I soci hanno gli stessi obblighi dei lavoratori autonomi e la CB dovrà tenere una contabilità semplificata registrando solo le fatture attive e quelle passive.

Sempre i soci hanno l’obbligo di presentare le rispettive dichiarazioni dei redditi.

Per iniziare l’attività con una CB è necessario chiedere il NIF attraverso la presentazione del modello 036, lo stesso che per le società.

La scrittura di costituzione si deve firmare davanti a un notaio.

Quali sono vantaggi e svantaggi di svolgere una attività imprenditoriale con una “comunità di beni”?

Vantaggi:

  • non è previsto un capitale minimo per iniziare;
  • gli adempimenti iniziali sono molto semplici;
  • non si pagano le imposte selle società, ma ogni socio inserirà la propria parte di utile nella sua dichiarazione dei redditi.

Svantaggi:

  • si potrebbero pagare maggiori imposte non essendoci una aliquota fissa sull’utile;
  • responsabilità personale dei soci che rispondono con il proprio patrimonio per le obbligazioni contratte dalla CB.

Le cause di chiusura di una CB, sono:

  • morte o sopraggiunta incapacità di uno dei soci, anche se in questo caso si potrebbe prevedere nell’atto costitutivo che si proceda con uno o più eredi;
  • realizzazione dello scopo per il quale era stata costituita;
  • accordo unanime dei soci alla chiusura;
  • rinuncia di uno dei soci.

Il procedimento di chiusura prevede che si formalizzi l’accordo indicando la causa. Si dovranno pagare tutti i debiti, iscrivere l’atto di chiusura presso il Registro Mercantile, provvedere al riparto dei beni tra i soci che pagheranno l’1% su quanto acquisito. Infine, chiudere tutte le posizioni aperte.